I.I.S. "LEARDI"

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Istituto di Istruzione Superiore

Violenza di genere, al Leardi il confronto con me.dea e la mostra “Oltre il 25 novembre”

Giovedì 16 aprile 2026, dalle ore 10 alle 12, l’Aula Magna dell’IIS Leardi ha ospitato un importante momento di riflessione e confronto sul tema della violenza di genere, grazie all’incontro con la Dott.ssa Sarah Sclauzero, Presidente dell’Associazione me.dea e Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. A moderare il dibattito è stato il Professor Carlo Berrone, in un appuntamento che si inserisce nella collaborazione ormai consolidata tra l’Istituto Leardi e l’associazione, da anni impegnata nel sostegno e nella tutela delle donne vittime di violenza.

L’incontro ha rappresentato per gli studenti un’occasione preziosa per ascoltare una testimonianza diretta e concreta di chi ogni giorno opera nei centri di ascolto e nelle strutture di accoglienza, affrontando da vicino situazioni di fragilità, abuso e sofferenza. La Dott.ssa Sclauzero ha illustrato il lavoro svolto da me.dea, sottolineando quanto sia fondamentale il ruolo della prevenzione, dell’educazione e della sensibilizzazione, soprattutto tra i più giovani.

Accanto al dibattito, è stata presentata anche la mostra fotografica “Oltre il 25 novembre”, allestita nell’androne dell’Istituto e realizzata dalle alunne Claudia Ilie e Beatrice Nardin delle classi 3^AL e 3^B Grafica. Attraverso una serie di scatti intensi e simbolici, le studentesse hanno voluto raccontare il dramma della violenza sulle donne, scegliendo di rappresentare non solo quella fisica, ma anche quella psicologica e silenziosa, spesso più difficile da riconoscere.

«Il nostro lavoro è significativo soprattutto perché non ce l’ha chiesto nessuno: abbiamo visto che nessuno proponeva qualcosa per il 25 novembre e abbiamo deciso di creare qualcosa che potesse essere ricordato», raccontano le ragazze. «Spiace solo che il nostro messaggio sia arrivato in ritardo, ma forse è anche giusto così, perché non bisogna ricordare queste cose solo il 25 novembre, ma tutto l’anno».

Gli scatti, interpretati dagli studenti Saul Soldati di 3^B Grafica e Aida Vasiliu di 3^AL, si ispirano a situazioni purtroppo reali e quotidiane. «Abbiamo deciso di rappresentare una forma di violenza molto impattante: una ragazza che non trova il coraggio di denunciare o di parlare della sua situazione, nemmeno con le persone più vicine, e per questo perde la vita. Purtroppo queste cose succedono ogni giorno e volevamo trovare un modo per parlarne, perché molto spesso a scuola non si presta abbastanza attenzione a queste tematiche».

Saul Soldati, che negli scatti interpreta il ruolo dell’uomo abusante, esprime un messaggio forte: «Non si decide chi amare e non si obbliga nessuno ad amare. Una relazione sana dovrebbe basarsi sulla fiducia e soprattutto sul dialogo. Parlarsi è fondamentale».

Le fotografie sono oggi esposte nell’atrio della scuola. La Dirigente scolastica Nicoletta Berrone ha voluto sottolineare l’importanza dell’iniziativa: «La scuola ha il dovere di educare non solo alla conoscenza, ma anche al rispetto, alla consapevolezza e alla responsabilità civile. Occasioni come questa aiutano i ragazzi a comprendere che la violenza di genere non è un tema distante, ma una realtà che riguarda tutti. Vedere i nostri studenti impegnarsi con tanta maturità e sensibilità è motivo di grande orgoglio».