I.I.S. "LEARDI"

I.I.S. "LEARDI"

Istituto di Istruzione Superiore

IL Leardi a Elche: gli studenti raccontano il loro Erasmus e accendono l’interesse dei compagni

Lo scorso 9 giugno, si è svolta nell’Aula Magna dell’IIS Leardi la restituzione finale dell’esperienza Erasmus+ che, durante il secondo quadrimestre dell’anno scolastico, ha portato alcuni studenti dell’istituto a vivere una settimana o due di mobilità internazionale a Elche, in Spagna, studiando presso l’Istituto Tirant lo Blanc.

Davanti a una platea composta da numerosi compagni di scuola, gli studenti partecipanti hanno raccontato le attività svolte, le differenze tra il sistema scolastico italiano e quello spagnolo, la vita quotidiana con le famiglie ospitanti e le relazioni costruite durante il soggiorno. Una testimonianza concreta che ha suscitato grande interesse tra gli alunni dell’IIS Leardi, molti dei quali hanno manifestato il desiderio di partecipare a un’esperienza Erasmus nel prossimo anno scolastico.

«È stata una settimana molto intensa» ha raccontato Marco Scolletta della classe 5^CAT «durante la quale ho potuto svolgere attività a scuola e vivere a stretto contatto con la famiglia ospitante. Le lezioni erano diverse rispetto a quelle italiane: alcune si svolgevano in spagnolo, ma erano facilmente comprensibili, mentre molte altre erano in inglese ed erano caratterizzate da quiz, attività interattive e modalità più pratiche».

Anche Aida Vasiliu, studentessa della 3^AL del Liceo artistico Morbelli, ha sottolineato il valore formativo dell’esperienza: «Abbiamo seguito lezioni di espressione artistica e storia dell’arte e abbiamo anche svolto alcune attività di italiano per gli studenti spagnoli. A scuola c’erano momenti liberi per studiare o riposare tra una lezione e l’altra. Abbiamo fatto yoga con i professori, siamo stati al parco e al mare. Con la mia famiglia ospitante ho visitato diversi luoghi, tra cui Murcia».

Per gli studenti del settore Costruzioni, Ambiente e Territorio l’esperienza è stata anche un’occasione per confrontarsi con un modo diverso di vivere la scuola. «Sono rimasto due settimane a Elche» ha spiegato Luca Ferraris della 4^A CAT « e ho potuto visitare Alicante e il famoso palmeto della città. A scuola abbiamo notato che in Spagna ci sono più momenti liberi e che le lezioni sono spesso più interattive e pratiche. C’è anche una caffetteria interna alla scuola e gli studenti trascorrono molto tempo insieme tra una lezione e l’altra».

Alessia Gabotto, compagna di classe di Luca, ha raccontato alcune particolarità della vita scolastica spagnola: «Ogni settimana viene scelta una canzone che viene riprodotta per cinque minuti al giorno. Abbiamo inoltre seguito un corso sulla gestualità italiana e partecipato a diverse attività fuori dalla scuola, tra cui una giornata al mare a Santa Pola».

Tra gli aspetti più significativi emersi durante la restituzione c’è stato il valore umano dell’esperienza. Riccardo Viscaro della 4^A CAT ha ricordato come il soggiorno abbia permesso di creare nuove amicizie e di ampliare i propri orizzonti: «L’Erasmus mi ha dato la possibilità di conoscere persone nuove, adattarmi a una cultura diversa e vivere per tutta la giornata con lo studente che mi ospitava. È un’esperienza che permette anche di ottenere un riconoscimento in termini di credito universitario. Se tornassi indietro la rifarei però più per l’aspetto umano che per i crediti».

Proprio il rapporto con gli studenti spagnoli è stato uno degli elementi più emozionanti. I ragazzi hanno raccontato quanto sia stato difficile salutarsi al termine del soggiorno: condividere per una o due settimane la quotidianità con un’altra persona ha permesso di creare legami profondi. Per ricordare questa esperienza alcuni studenti si sono scambiati dei braccialetti, simbolo dell’amicizia nata durante il progetto.

Anche gli studenti dell’indirizzo Turismo hanno avuto modo di arricchire il proprio percorso: in Spagna, infatti, le discipline specifiche del settore turistico vengono affrontate dopo il diploma, ma la mobilità ha consentito loro di approfondire soprattutto le lingue straniere e gli aspetti economici.

L’esperienza non si è però conclusa con il rientro in Italia. Nel mese di settembre gli studenti spagnoli coinvolti nel progetto saranno ospitati dall’IIS Leardi: per le famiglie degli alunni dell’istituto sarà quindi possibile diventare famiglie ospitanti e vivere a loro volta un’esperienza di scambio culturale.

Commenta così la Dirigente Scolastica Nicoletta Berrone: «Le esperienze Erasmus rappresentano per i nostri studenti un’occasione preziosa di crescita, non solo dal punto di vista linguistico e formativo, ma soprattutto umano. Vivere per alcuni giorni in un altro Paese, confrontarsi con una diversa organizzazione scolastica, entrare in una nuova realtà culturale e costruire relazioni con coetanei stranieri sono esperienze che lasciano un segno importante nel percorso di ogni ragazzo. Ringrazio gli studenti che hanno partecipato per aver saputo raccontare ai loro compagni quanto vissuto, diventando loro stessi promotori di apertura e curiosità verso il mondo. L’auspicio è che sempre più alunni possano cogliere queste opportunità offerte dalla scuola».